Il Camerun è la tredicesima forza economica del continente Africano e la prima in Africa Centrale nella zona CEMAC, di cui esprime metà della popolazione. La posizione geografica, grazie al porto di Douala (nella regione del litorale) e al nuovo porto moderno in acque profonde di Kribi (nella regione del Sud), rende il Paese hub per il commercio e i trasporti nella subregione e fonte di accesso a un mercato di circa 300 milioni di consumatori, quale punto di riferimento imprescindibile per i Paesi vicini privi di accesso al mare (Ciad, Repubblica Centrafricana, Gabon, Guinea Equatoriale e Congo Brazzaville).
Tra i vantaggi competitivi del Paese, inoltre: il bilinguismo (francese e inglese), una storia di relativa stabilità politica, l’elevata qualità del capitale umano sullo sfondo di un’elevata crescita demografica, un settore privato vivace e capillare, il notevole potenziale in termini di risorse naturali e di diversificazione produttiva.
Con un quadro giuridico integrato dalla legge del 2013 e dai regolamenti del 2022 – che garantisce vantaggi fiscali e doganali, favorendo un clima imprenditoriale favorevole e supportando gli investitori stranieri – il Camerun garantisce la libertà di rimpatriare capitali e profitti. La legge n. 2013/004 del 18 aprile 2013 ha istituito incentivi per gli investimenti privati in Camerun. Tuttavia, le associazioni imprenditoriali sostengono che la legge contrapponga i nuovi entranti alle imprese già consolidate. Citano un’esenzione fiscale decennale applicabile solo alle nuove imprese e incentivi eccessivamente generici anziché mirati a settori specifici. Inoltre, la legge non facilita le clausole di trasferimento tecnologico, che è un obiettivo della Strategia Nazionale di Sviluppo. Il decreto n. 2005-310 del 1° settembre 2005 ha istituito un’Agenzia per la Promozione degli Investimenti (IPA), entrata in vigore nel 2010 con la nomina dei suoi dirigenti. L’IPA intende un ambiente favorevole agli investimenti in Camerun: (i) promuovendo l’immagine del marchio camerunense all’estero; (ii) partecipando al miglioramento dell’ambiente di investimento camerunense; (iii) proponendo misure atte ad attrarre investitori in Camerun, nonché misure atte a migliorare l’attuazione del codice degli investimenti e di altri codici settoriali; e (iv) ospitare un database di progetti a disposizione degli investitori. L’IPA stipula inoltre joint venture e partenariati pubblico-privati con altri enti governativi e privati, ove necessario, con l’obiettivo di migliorare il contesto imprenditoriale. L’IPA offre incentivi agli investimenti che coprono settori economici esistenti ed emergenti. L’agenzia funge anche da sportello unico, agevolando le imprese attraverso l’assistenza che fornisce agli investitori stranieri e nazionali. Elabora le pratiche di approvazione in conformità con il suo statuto di investimento e contribuisce all’allineamento dei progetti al codice fiscale generale. Può supportare i potenziali investitori stranieri nelle richieste di visto. L’IPA monitora inoltre l’attuazione degli impegni assunti dalle aziende approvate.
Nel 2023 e nel 2024, il Camerun ha ampliato gli incentivi agli investimenti per progetti agricoli, di acqua potabile e di energia rinnovabile. Anche le attrezzature mediche, le attrezzature per l’allevamento e la pesca e i ricambi per veicoli hanno beneficiato di esenzioni dai dazi doganali all’importazione. In questi anni, il Camerun ha anche introdotto politiche volte a incoraggiare le aziende ad assumere camerunesi, tra cui una sovrattassa sugli stipendi dei dipendenti non camerunesi.
Il governo tiene un dialogo con le associazioni imprenditoriali come l’Associazione dei datori di lavoro del Camerun (GECAM) e il Movimento delle imprese camerunesi (MECAM). Convoca annualmente il Cameroon Business Forum per un dialogo inclusivo con le associazioni imprenditoriali nei settori chiave dell’economia e riceve raccomandazioni per migliorare il panorama imprenditoriale. Tuttavia, i disaccordi sul funzionamento del meccanismo di dialogo hanno portato alla cancellazione del Camerun Business Forum nel 2023.
L’elevata dipendenza dalle importazioni, sia di beni agricoli che di prodotti industriali e infrastrutturali, offre ampie opportunità per investimenti produttivi locali, nei quali le imprese italiane possono inserirsi con vantaggi competitivi grazie all’elevata qualità tecnologica e alla riconosciuta leadership nel settore manifatturiero.
Tali opportunità sono sensibilmente rafforzate dall’ Accordo di Partenariato Economico (APE) entrato in vigore nell’agosto 2016, che mira a creare un’area di libero scambio (.si veda l’approfondimento, a seguire).
Al contempo, non possono sottacersi i significativi fattori di fragilità del Paese: un elevato debito, debolezze istituzionali e di governance, divisioni interne, esclusione sociale, instabilità sul fronte della sicurezza in alcune specifiche aree (nell’estremo Nord, nell’Ovest, al confine con RCA) e una crescente frequenza di disastri naturali legati al clima. Inoltre, le infrastrutture elettriche e di telecomunicazione del Camerun necessitano di investimenti significativi, poiché le interruzioni di rete sono frequenti (si rimanda alla lettura integrale della sezione del quadro macroeconomico).
APPROFONDIMENTO SULL’ APE UE- CAMERUN L’APE interinale consente al Camerun di accedere immediatamente al mercato dell’UE in esenzione da dazi e contingenti, mentre i dazi all’importazione sull’80% delle categorie di merci originarie dell’UE saranno smantellati dal Camerun per un periodo di 15 anni, nel rispetto delle norme dell’OMC (Organizzazione mondiale del commercio) sulla creazione di zone di libero scambio. Si tratta principalmente di fattori di produzione utilizzati dalle industrie camerunesi che non sono prodotti localmente. L’eliminazione dei dazi all’importazione ridurrà i costi dei fattori produttivi per le imprese locali e andrà anche a vantaggio dei consumatori. Il Camerun ha escluso dallo smantellamento tariffario il 20% delle merci originarie dell’UE (principalmente prodotti agricoli e non agricoli trasformati), per garantire la protezione di alcuni mercati e industrie agricoli locali, ma anche per mantenere il gettito fiscale. I prodotti esclusi includono la maggior parte dei tipi di carne, vini e alcolici, malto, prodotti lattiero-caseari, farina, alcuni ortaggi, legno e prodotti in legno, abbigliamento e tessuti usati, vernici e pneumatici usati
L’accordo comprende anche impegni da parte dell’UE e dei suoi Stati membri per aiutare il Camerun a migliorare la sua competitività, nonché misure per aiutare gli esportatori a rispettare le norme dell’UE in materia di importazioni (misure sanitarie e fitosanitarie). Comprende inoltre la cooperazione per l’istituzione di procedure doganali più efficienti, nonché per l’aggiustamento di bilancio, al fine di garantire che l’eliminazione dei dazi doganali non destabilizzi le finanze pubbliche del paeseL’UE incoraggia inoltre il paese a integrarsi pienamente nell’accordo di Basilea (OMC) sull’agevolazione degli scambi e sull’integrazione regionale della CEMAC, nonché sull’integrazione a livello continentale attraverso l’AfCFTA (zona di libero scambio continentale per l’Africa). In questa prospettiva, l’APE dovrebbe essere visto come una pietra angolare di questa più ampia dinamica regionale.
Il sito della Delegazione UE in Camerun include diversi link di approfondimento: →
Come sfruttare l’EPA? (Guida pratica per gli operatori economici camerunesi) Brochure APE.pdf
Unione europea, un partner di sostegno per il settore privato camerunese SOUTIEN EUROPEEN AU SECTEUR PRIVE AU CAMEROUN 2023 FINAL.pdf
EPA, sei anni dopo… Prime implicazioni e prospettive (Video documentario) https://www.youtube.com/watch?v=sZxn8ppJfHQ&feature=youtu.be
Spiegazioni: L’EPA per i manichini! Economie : L’APE pour les nuls !!!
APE: Uno strumento per lo sviluppo e la competitività delle imprese in Camerun APE : Un instrument au service du développement et de la compétitivité des entreprises au Cameroun